I tre esemplari fanno parte della Cope Collection. Una di queste è un sesterzio con raffigurato l’imperatore Adriano in Britannia nel 122 d.C.

Tre rarissime monete dell’antica Roma andranno all’asta nei prossimi mesi a Zurigo. I pezzi fanno parte della Cope Collection, dal nome del collezionista Geoffrey Cope, che comprende 170 monete dell’Antica Roma e di 800 monete antiche britanniche e che sarà battuta in maggio e in ottobre nel capoluogo svizzero.
Il pacchetto completo andrà all’asta per volere del figlio in collaborazione con Numismatica Ars Classica, Classical Numismatic Group e Numismatica Gnevensis.
Le tre monete sono: un raro sesterzio con l’immagine dell’imperatore Adriano celebrato dalle legioni stazionate in Britannia nel 122 d.C.; un sesterzio di Agrippina commemorativo della sua morte, ordinato dal figlio, l’imperatore Caligola e una moneta “Judea Capta” di Vespasiano, creata per celebrare la vittoria della prima guerra ebreo-romana nel 74 d.C.
La moneta con l’imperatore Adriano sarà battuta in giugno. Per diversi anni il raro esemplare, commissionato dall’imperatore dopo il completamento del Vallo a lui intitolato nel 130 d.C., è stato esposto al British Museum di Londra.
Nel mese di giugno andranno anche all’asta altri tre importanti pezzi, raffiguranti re britannici. Uno di questi ha un valore stimato in 750 mila dollari. Si tratta di la “Petition Crown” del 1633 di Carlo II, realizzata da un  intagliatore abile al punto che sulla moneta si vedono addirittura le vene sul collo del sovrano, per sostenere la propria conferma come unico incisore ufficiale della zecca reale. Gli altri due pezzi sono il Testoon di Enrico VIII del 1544 e la moneta di Re Carlo I raffigurato a Oxford durante la guerra civile, risalente al 1644.

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